venerdì 30 luglio 2010

Priverno(LT),Musica Festival

LO SAI CHE...
Seconda serata “ Serenata al Borgo” del San Martino Musica Festival giunto alla XI edizione.
La manifestazione musicale, promossa dall’Accademia Musicale Lepina presieduta dal Maestro Luigi Neroni, con il patrocinio e contributo del Comune di Priverno, della Regione Lazio e dell’Amministrazione Provinciale di Latina, si è distinta negli anni per le brillanti personalità artistiche invitate e per la presenza dell’orchestra diretta dal M° Francesco Belli, direttore artistico del Festival. L’accademia ha iniziato la sua attività presso il Castello di San Martino e dall’anno 2009 si è trasferita presso il prestigioso sito dell’Infermeria nel borgo di Fossanova.
Dopo la magnifica interpretazione del programma mozartiano con l’ouverture dal Don Giovanni, il concerto per oboe e la sinfonia n° 39 della Latina Philharmonia, di scena domenica 1 agosto, alle ore 21.15, i solisti con due opere fondamentali del repertorio da camera Introduzione,Tema e Variazioni per clarinetto e archi di C.M. von Weber e Settimino in mi bemolle maggiore op.20 di L.v.Beethoven.
Protagonisti i solisti della Latina Philharmonia: V. Scognamiglio, F.Ceccacci violino, P.M.Torres viola,E. Tretola violoncello, M. Quattrociocchi contrabbasso, F. Belli clarinetto, G. Lanza fagotto, A. Agostini corno.
C. M. Von Weber
Introduzione, Tema e variazioni per Clarinetto e Archi
L’amicizia fra C. M. Von Weber, nato a Lubecca nel 1786, ed il clarinettista H.J. Bärman si colloca in un momento della vita del compositore tedesco, negli anni dopo il 1810, particolarmente ricca di fermenti. La sua particolare sensibilità timbrica che farà di lui un caposcuola della strumentazione romantica, si esplica in una serie di composizioni volte a scandagliare le risorse dei singoli strumenti, soprattutto a fiato. Al clarinetto, strumento romantico per eccellenza per il cui timbro caldo ed intenso nutrirà sempre una particolare predilezione C. M. Von Weber dedicò molte composizioni anche per orchestra fra Introduzione, Tema e variazioni per Clarinetto e Archi, dove oltre alla componente timbrica sensuale si esplorano le molteplici possibilità tecnico-virtuosistiche dello strumento che sembra rivaleggiare con l’orchestra nell’affermazione della propria identità.
L.v. Beethoven
Settimino in mi bemolle maggiore op. 20 per vln, vla, vcl, cb, cl., fg, cr.
La musica da camera è un filone tradizionale della musica classica, nel quale rientrano composizioni in cui il ruolo del singolo strumento è sempre individuale. Mentre cioè nella musica orchestrale sono previsti in genere gruppi di esecutori per ogni timbro strumentale (ad esempio 15 primi violini, 10 violoncelli eccetera), in quella da camera, in genere, due diversi strumenti procedono all'unisono solo episodicamente. Ovviamente rientra nel filone cameristico tutta la letteratura per uno strumento solista. Le composizioni da camera sono scritte di solito per un ristretto numero di esecutori (strumentali e vocali); lo stesso nome deriva proprio da questa circostanza. La formazione del Settetto per fiati e archi è stato reso famoso dal: Settimino in mi bemolle maggiore op. 20 di Ludwig van Beethoven per violino, viola, violoncello, contrabbasso, clarinetto, fagotto, corno. Il Settimino op. 20, composto nel 1799, dedicato all'imperatrice Maria Teresa, tra le opere più popolari di Beethoven, è una delle due opere con cui il compositore si presenta ufficialmente al pubblico viennese – l'altra era stata la Prima Sinfonia op. 21 – e si confronta col proprio maestro Haydn; del Settimino si dice infatti che Beethoven, all'epoca ventinovenne, abbia esclamato "Questa è la mia Creazione! "Quest’anno sarà eseguito anche al Festival di Ravenna dall’Orchestra Cherubini.
Nelle altre due serate, il 4 e 8 agosto, appuntamento con uno spettacolo sul Caravaggio con l’ensemble di Rosario Cicero e un programma fra Roma e Napoli con Almalatina.

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